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Jasmine Pignatelli

JASMINE PIGNATELLI, vive e lavora tra Roma e Bari

Geometria Concettuale, Arte Analitica e Programmata sono le principali linee di ispirazione della ricerca di Jasmine Pignatelli. Le ultime ricerche dell’artista avanzano riflessioni intorno ai sistemi di relazione sociale, traducendoli in forme, elementi modulari che si fanno segno artistico: geometria che ambisce ad essere sociale e non solo estetica e che indaga lo spazio in nome di una geometria umanistica.

In questo ambito di riflessioni realizza nel 2019 l’opera pubblica a Bari Sono Persone. 8.8.1991 dedicata allo spirito di accoglienza dei baresi dimostrata verso i 20.000 profughi albanesi arrivati con la nave Vlora. A questa nel 2021, in occasione del trentennale dello sbarco si aggiunge la sua gemella sul lungomare di Durazzo in versione albanese. Segue Heimat | Sharing the Land al Musma di Matera (2019) e al Castello di Barletta (2020). Nel 2020 si misura con la fragilità degli ecosistemi con l’installazione permanente per Buonanotte Contemporanea a Montebello sul Sangro (CH), presente anche nel Padiglione Italia della 17^ Biennale di Architettura di Venezia. Nel giugno 2021 collabora all’organizzazione del Quarantennale del Centro Alfredo Rampi, anniversario della tragedia di Vermicino presso l’auditorium Conciliazione a Roma, realizzando una scultura in 8 copie e una trasmissione morse dedicata ad Alfredino. A Bari, sulla facciata del PACT, realizza nel 2023 l’opera pubblica Radici e Ali, omaggio a Alessandro Leogrande. Ha all’attivo mostre personali e collettive in spazi museali e opere in collezioni pubbliche e private.

www.jasminepignatelli.it

www.instagram.com/pignatellijasmine/

www.facebook.com/jasmine.kozo


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